"il vento del sapere rinfresca, rinnova, porta potere,
informazione porta scelta. Scelta porta conflitto,
conflitto porta crescita,
crescita porta gratificazione
e la forza di contenere un figlio.

Ogni vera conoscenza viene dal cuore."

L. Da Vinci
Primo Piano
Il Piano del Parto

Che parola strana..ma che sarà?

Come si può fare un piano del parto?

Nei miei incontri di accompagnamento alla nascita ne parlo sempre e la prima reazione è :

Davvero esiste? ma davvero posso chiedere? Davvero ho il diritto di..?

ogni volta è dura dover rispondere … nessuno lo conosce, è infatti una pratica diffusa in gran parte dell’Europa, solo da pochi anni in Italia.

Nessuno pensa di poter chiedere, di avere il diritto di chiedere cosa può farci più piacere, cosa ci po’ far stare meglio, soprattutto in un momento così intimo e delicato, dove gli equilibri raggiunti possono essere facilmente compromessi.

Il Piano del Parto è una proposta scritta in forma di lettera dalla coppia contenente esigenze e aspettative, non è altro che un foglio su cui appuntare quali trattamenti sanitari e non siamo disposte a tollerare e quali, al contrario, non vorremmo ci venissero applicati o anche, ad esempio, le preferenze riguardo il travaglio, il periodo dell’espulsione, la degenza in ospedale e i trattamenti di cura sul bambino; ovviamente sottolineando sempre il requisito essenziale che è la fisiologia.

È utile prepararlo in coppia, dopo aver acquisito informazioni, essersi chiariti ogni dubbio, aver visitato alcune sale parto, fatto le domande che ritenete necessarie al personale Medico Sanitario all’interno del reparto dove sceglierete di partorire.  

Dopo averlo steso in duplice copia (una da trattenere e una da consegnare), può essere recapitato all’ospedale.

Il Piano del Parto ha un’utilità sostanziale, soprattutto in questo momento in cui troppo spesso la nascita è fortemente medicalizzata, vi porta a una maggiore informazione che vi renderà più liberi e consapevoli nelle scelte!

Alcune evidenze scientifiche su procedure che vengono spesso utilizzate negli ospedali:

Episiotomia, non esistono evidenze scientifiche che dimostrino che sia vantaggiosa per la madre. Dovrebbe essere eseguita solamente nel caso di una grave alterazione del battito cardiaco fetale, assolutamente non di routine (riferimenti Carroli, Belizan Episiotomy for vaginal birth, the Chocrane Library 2006)

Manovra di Kristeller o spinta sopra la pancia, le eidenze dimostano che è una procedura molto pericolosa, provoca dolore alla donna e può essere molto dannosa per madre e bambino. Non dovrebbe mai essere utilizzata. (riferimenti Fundal pressure during the second stage of labour, Chocrane 2009)

Per la fase Espulsiva dovrebbe essere abbandonata la odalità di esostare la donna a spingere indicandole come e quando farla. Dirigere le spinte causa un eccessiva stanchezza materna, aumentando le espisiotomie e le lacerazioni perineali. Le donne dovrebbero essere incoraggiate a spingere seguendo le loro modalità e il loro sentire. (riferimenti Posistions for women during second stage of labour, Chocrane 2012) 

Ecco un esempio di Piano del Parto (che può essere modificato e personalizzato secondo le personali esigenze)

Buona ricerca e buon lavoro!

Giò